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In questo spazio si possono pubblicare post inerenti alla cultura in genere: poeti, scrittori, quadri, film, musica ecc, per confrontarsi, discutere, ragionare e trovare l'emozioni che possono scaturirci.
Per non fare troppa confusione cerchiamo di aprire post settimanali, al massimo due a settimana.

ARGOMENTO: Domenica in versi.

Domenica in versi. 2 Anni 1 Settimana fa #61

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Movida

Lì alla solita sosta
raccoglie occhiate
che s’affrettano a partire,
un fruscio che danza
e sfiora le vesti tonde
prima che il sorriso corra
alle mani sul volante,
scavalchi dita leste
che rubano l’anima
e lasciano un pegno,
sul cuore un morso
che rallenti il sangue,
addolcisca la pena
nascosta tra i denti
che brillano di luna.
Alla solita sosta rutta
il tempo innamorato,
c’è aria di bagordi
e mani palpano il dolore,
lo sportello aperto al chiasso.
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*

Domenica in versi. 2 Anni 3 Giorni fa #62

Inno alla bellezza

Vieni dal ciel profondo o l’abisso t’esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l’alba e l’occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t’affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l’Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l’Omicidio
ti ballonzola allegro sull’orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l’amante sull’amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall’inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m’aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?

Charles Baudelaire.
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Ringraziano per il messaggio: Sabyr

Domenica in versi. 1 Anno 11 Mesi fa #63

Albeggia.
Sul cielo azzurro cinereo d'una dolcezza triste e profonda,
curvato sull'immenso paesaggio silenzioso,
passano sfiorando larghi meandri di un rosa pallidissimo,
via via sfumanti nell'orizzonte ancora oscuro.
Grandi vallate basse, ondeggianti, uniformi,
s'inseguono sin dove arriva lo sguardo,
chiazzate d'ombra,
selvagge e deserte.
Non un casolare,
un albero,
una greggia,
una via.

GRAZIA DELEDDA.
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Domenica in versi. 1 Anno 11 Mesi fa #64

Buongiorno a tutti gli autori/autrici del Club Poetico, oggi ho pensato a questo poeta che vedo tanto amato.

Charles Baudelaire.




Inno alla bellezza

Vieni dal ciel profondo o l’abisso t’esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l’alba e l’occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t’affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l’Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l’Omicidio
ti ballonzola allegro sull’orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l’amante sull’amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall’inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m’aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?
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Domenica in versi. 1 Anno 11 Mesi fa #65

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Vorrei proporvi questa domenica dei versi del premio Nobel 1996 Wislawa Szymborska


Il primo amore


Dicono
che il primo amore è il più importante.
Ciò è molto romantico
ma non fa al mio caso.

Qualcosa tra noi c’è stato e non c’è stato
accadde e si è perduto.

Non mi tremano le mani
quando m’imbatto in piccoli ricordi,
in un rotolo di lettere legate con lo spago
-fosse almeno un nastrino.

Il nostro unico incontro dopo anni:
la conversazione di due sedie
accanto a un freddo tavolino.

Altri amori
ancora respirano profondi dentro me.
A questo manca il fiato anche per sospirare.

Eppure proprio così com’è,
è capace di fare ciò di cui quelli ancora non sono capaci:
non ricordato,
neppure sognato,
mi familiarizza con la morte.


Wislawa Szymborska
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Ringraziano per il messaggio: Alberto Automa*, Giò, Marina Lolli

Domenica in versi. 1 Anno 11 Mesi fa #66

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Buon giorno e buona domenica a tutti,vorrei proporre una poesia della lungimirante Emily Dickinson

Temo un uomo di poche parole

Temo un uomo di poche parole
temo un uomo che tace
l'arringatore - posso superarlo
il chiacchierone - posso intrattenerlo
ma colui che pondera
mentre tutti gli altri spendono tutto ciò che hanno
di questo diffido
temo che egli sia grande.
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*, Giò

Domenica in versi. 1 Anno 11 Mesi fa #67

Io vorrei stare sopra le tue labbra

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto
per sciogliermi al tuo sangue.
Fra i tuoi capelli d’oro
vorrei eternamente sognare.

E che diventasse il tuo cuore
la tomba al mio che duole.
Che la tua carne fosse la mia carne,
che la mia fronte fosse la tua fronte.
Tutta l’anima mia vorrei che entrasse
nel tuo piccolo corpo.
Essere io il tuo pensiero, io
il tuo vestito bianco,
perché tu t’innamori
di me d’una passione così forte
che ti consumi cercandomi
senza trovarmi mai.
E perché tu il mio nome
vada gridando ai tramonti,
chiedendo di me all’acqua,
bevendo, triste, tutte le amarezze
che sulla strada ho lasciato,
desiderandoti, il cuore.
E intanto io penetrerò nel tuo
tenero corpo dolce
essendo io te stessa
e dimorando in te, donna, per sempre,
mentre tu ancora mi cerchi invano
da Oriente ad Occidente,
fin che alla fine saremo bruciati
dalla livida fiamma della morte.

FEDERICO GARCIA LORCA.

Buongiorno a tutti auguro un buon fine anno con l'augurio che il nuovo anno ci porti più serenità,
AUGURI A TUTTI BUON ANNO.
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Domenica in versi. 1 Anno 11 Mesi fa #68

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Una domenica bestiale

Un giorno in coda agli altri
in effervescenza disponibile
appare un po' sfocato
malato di malinconia
carico d'entusiasmo però
per denigrare gli untori
che sono carta straccia
persa nella logorrea di versi
per nulla attendibili
tra rette, segmenti, angoli
false promesse d'amore
quando il cranio brilla
come un uovo sodo
che rilascia odore
di un giallo senape marcio.
E poi super partes lei
bella faccia pomme de terre
regge i fili delle calze smagliate
un cappello a tacere il volto.
Una domenica di fine anno
bestiale e malaugurante.
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*

Domenica in versi. 1 Anno 8 Mesi fa #69

Ho scritto migliaia e migliaia di poesie.
Ma non ne ho conservata nessuna.
Le regalo.
Per me conservo i sentimenti che le hanno animate.
Quelli sono i miei ricordi.
Nelle poesie c'è solo l'effetto di quei sentimenti,
c'è quello che rimane in superficie,
ma l'uomo è rimasto mio.

ALDA MERINI.

P.S.
Nella poesia sono molto importanti anche i sentimenti.
Buona Domenica a tutti.
Ultima modifica: 1 Anno 8 Mesi fa da Silvana Montarello*.
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