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ARGOMENTO: Posso scrivere i versi più tristi stanotte

Posso scrivere i versi più tristi stanotte 1 Settimana 6 Giorni fa #1

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Posso scrivere i versi più tristi stanotte. | | Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza.» | | Il vento della notte gira nel cielo e canta. | | Posso scrivere i versi più tristi stanotte. | Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava. | | In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia. | L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito. | | Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo. | Come non amare i suoi grandi occhi fissi. | | Posso scrivere i versi più tristi stanotte. | Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa. | | Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei. | E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato. | | Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla. | La notte è stellata e lei non è con me. | | Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano. | La mia anima non si rassegna d'averla persa. | | Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca. | Il mio cuore la cerca, e lei non è con me. | | La stessa notte che sbianca gli stessi alberi. | Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi. | | Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata. | La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie. | | D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci. | La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti. | | Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora. | È così breve l'amore e così lungo l'oblio. | | E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia, | la mia anima non si rassegna d'averla persa. | Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa, | e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

Pablo Neruda
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Ringraziano per il messaggio: Silvana Montarello*, Aita Carla, fintipa2

Posso scrivere i versi più tristi stanotte 1 Settimana 5 Giorni fa #2

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Diverse riflessioni su questa poesia. Innanzitutto sull’amata. Si tratta di una donna che non è più la sua donna ma lo è stata per un certo tempo.

Amore dunque non eterno, come si vorrebbe, ma caduco come il resto delle cose e quindi soggetto a tutti quegli eventi che accadono nella vita. Di contro c’è il cielo stellato, la sua staticità, lo sfondo eterno fatto di vento, di biancheggiamento degli alberi, che si ripete uguale nel tempo e che è lì ad acuire per confronto questo sentimento di caducità delle cose che attraversa persino quanto c’è di più nobile nella vita, la purezza dell’amore.
Il divenire nelle cose ha mutato in un lungo oblio questa donna che adesso è di un altro uomo ma non per questo è dimenticata per sempre.

Di quell’amore che turbò gli animi di entrambi in un lontano passato è presente il ricordo, come una traccia indelebile nel firmamento stellato, come parte di esso che rende paradossalmente indistruttibile l’amore anche in assenza dell’amato\a.

“e siccome in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna di averla persa.”

Il poeta dunque ha questa grande capacità di rendere immortale e vivo ciò che apparentemente è diventato nulla anche solo attraverso i versi di una poesia, in cui l’anafora con lo stesso grido:

“Posso scrivere i versi più tristi stanotte”,

ha il ruolo di amplificare il dolore, consapevole che il prezzo da pagare è quello di uno strappo senza fine né lenimento.

Ecco, un grande poeta ha sempre qualcosa da dirci anche se il tema è il più diffuso, frequentato e sfruttato in ogni direzione. La sua grande capacità consiste proprio nel rendere partecipe il lettore e non farlo mai sentire un estraneo, mai uno che guarda dal buco della serratura, che è poi il pericolo più grande quando questo tema venga trattato fino a banalizzarlo, trasformando una poesia in una canzonetta di nessun valore.

ciao Franco
Ultima modifica: 1 Settimana 5 Giorni fa da fintipa2.
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Ringraziano per il messaggio: poesie profonde*, Silvana Montarello*
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