Acque lambiscono le rocce,



si esaltano frigide e incaute.



Lo sguardo abbraccia lontano



le cime lucide di verdi festoni,



indaga sul limite dell’acqua.



Non arretra il soffio del vento,



scrolla petali e foglie assopiti.



Delle ninfee, sollecitata a vagare,



sfiora i trasparenti colori,



s'intrecciano e corrono esausti,



deformano le esili dita,



inumidiscono le labbra socchiuse.



Accoglie l'acqua cupa il silenzio,



lo fascia di intimi timidi baci,

 

vaga il lento richiamo, eco



delle ore, ninfe irriverenti.

Profilo Autore: Libero  

Questo autore ha pubblicato 46 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.