Il fuoco dà l'inizio
con una stretta atroce
i miei occhi sanno
il morbido delle pieghe
in un'anima consumata.
La vita e poi la morte
e non la morte e poi la vita
perchè il mondo sgrana solo un filo
e il nervo scatta e morde.
Solo luci di mezzanotte
e dita e labbra gonfie
sangue e fango e chiese assassine
strade e gente senza volto
sogno di cani
sull'erba cresciuta male.
In questa miseria che dilaga
ho toccato i fiori bellissimi del tuo male  

dove la danza curva di un addio
avvelena nel vento e nel sole  
un volto d'angelo pietrificato.
 

Profilo Autore: alec18marzo*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 03-08-2017

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.