Non basta guardare un cielo

per sentirmi a casa.

Anche il mare che mi bagna

non è quello che io amo.

Tutto nel mondo m'appare

come fosse parodia.

Per questo, spesso, chiudo gli occhi

a cercare panorami

catturati nel tempo fanciullo

che nessuna mano, ottusa, d'uomo

ha mai scalfito.

S'apre il sipario nella mente

e torna in scena quel passato.

Rivive ogni fiore che ho sfiorato,

le conchiglie che ho rubato

alla spiaggia e poi perduto.

Ad una, ad una le ritrovo

e tutte al giusto posto.

Poi avanza un altro tempo.

Nei fitti mandorleti

sotto l'alito del vento

nevicata a fiori bianchi.

Che chi non l'ha veduta

nemmeno mai potrà capire

lo stupore della mente

nello smarrirsi dei pensieri

con la grande meraviglia

che dipinge la natura.

E tornano distese gialle

a ricopiare il sole sui prati.

Son le margherite che raccolsi.

Quante ne interrogai!

E quanti no, mi dissero già allora.

Ora, qui non vedo margherite

né mandorli fioriti.

Dalla mia finestra vedo solo gente

che stende biancheria.

Non ci si parla -che non c'è tempo-

ma ancor più non c'è la voglia.

Quello che ho amato è tutto alle spalle

Non posso vivere guardando all'indietro.

Come pellicola riavvolgo i ricordi

fino al prossimo riposo.

Profilo Autore: Ibla  

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