Ci insegnano ad odiare,

così sarà più facile

ammazzare per amore.

Signori miei,

un fiore non decide

quand’è l’ora di appassire e,

anche se le tasche

avete piene di ragione,

di sicuro

non sarò io a cullare il vostro torto.

Nel paradosso del dir grazie, 

-a chi-

facciamo cose nonostante,

ingrassano parassiti

delle altrui necessità…

A me basta la mia vita,

dovessi viverne metà.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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Gomiti in attesa, composti

acuminati fino a smerli

di malva che già muore.

Zio Husby dall’umore lacero

come un seno appassito

assorbe il giallo della lampada

e la mia lingua impervia, che non dice.

Da un lato scocca una tosse di assenza

rumore di sangue.

E mamma non sorride, conto

quei denti uno a uno cadere

nella frugalità del piatto.

Mamma che non culla più

né buona né cattiva

- aria battuta, sale - col naso in su

trafigge una boccata, e se  

nascondo in gola rosei labbri

graffio scorze al presagio

con il coltello a me affidato,

infine. A lato quel tossire

sta congegnando una parola.

A filo di noia

ribalteranno l’ombra.

 



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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Nel volgere del giorno
dimentico i passi
e le parole dondolano
tra i rami del tempo.
Chi sono e chi ero
presto sarà mistero.
Che bellezza la luce
che bacia il tramonto!
Guarda anche tu
e tienimi per mano
ora che ancora ricordo
perché ti amo.
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Profilo Autore: Ibla  

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Condivisioni d’anima

a licenziar la somma

dei nostri errori,

a lacrimar garofani

su inchini sensoriali

dei miei ieri al tramonto.

Telefonai ad un tuo riflesso

e scelsi la pioggia del tuo cuore,

siamo vita in tempesta

sull’orlo del nostro infinito.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Con il chicco, il chicco tutto passa, 
con il chicco tutto passerà. 
Una canzone di anni fa
mi riporta a giorni felici, 
dove i problemi erano
solo scaramucce d'amore.
Chicco d'uva cancella questo
presente senza più magia, 
ridammi un po' di serenità, 
oltre il male, oltre
il dolore...
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Profilo Autore: Morgana  

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Aprirsi
d’orizzonte d’estate
nella luce rovente

Aprirsi
ai tuoi occhi diversi
- e le ugole aggrappate alle nuvole

(queste mani
 che s'intersecano fredde
 ed evaporano calde)

Sfavillante per uno
accecante per l’altro
si divincola il riflesso
- di uniche, doloranti catarsi

(il male si nutre
 di te e di me
 e di chiasso è il silenzio


Sono quel che sono
- a prescindere -
e se decido di scrivere
dalle mani nascono fiumi

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Profilo Autore: sasha  

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C'è del tempo in attesa
dietro i vetri appannati
mentre la città si muove
stancamente, sotto le luci
ancora accese dei lampioni.
Disegno un Sole gocciolante
e scorgo le cupole del Santo
e i dolci declivi dei Colli.
E il tempo finisce l'attesa
tra i chiarori del giorno.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Inevitabile arrendersi alla morte?

Sarà come voi dite…
ma concedetemi,
se non proprio il rifiuto,
almeno il piglio di sfidar certezza
armandomi del solo mezzo ammesso
che mi permetta di coccolar la vita
così come nel cuore custodiamo
il ricordo d’una persona amata.

Non è, la mia, folle presunzione
il mescolar le carte già assegnate.
È il forte anelito dei belli
che se allo specchio capita guardarsi
si vedono i capelli ancora folti
e gli occhi esprimer l’impazienza
d’esser portati in giro per il mondo
e di cader nel nuovo che li acceca.

Non è, la mia, folle presunzione
da essere confusa con la paura tetra.
È solo il volo di un gabbiano triste
che cerca in cielo aperto il suo riscatto.





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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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L'invidia fa casino nella mente
delle persone maligne.
Accompagna pensieri infami
fino a confondere le prospettive.
Stordisce, abbagliando la vista
e non lascia spazio alla logica.
È una voce fatta di gesti insani
e distruttivi tra gli individui.
Strisciando... s'insinua
e, dove c'è il tetro, trova dimora.
Si riempie d'ego, ma in sostanza...
appartiene a chi sa di non poter mai
essere alla tua altezza.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Vorrei la pazienza delle stalattiti

e costruire da un pensiero un altro infinito,

usare l’inquietudine come arma di scambio

e ricevere quella moneta nascosta dai cieli.

Il sudore dell’erba quale sete appaga?

Di questa canzone che ne faccio?

Del tuo estero così lontano

non mi rimane che un volo di rondini.

Per quante primavere ti ho aspettato

cullato dai crateri che ho creato appositamente

perché mi precipitassi addosso,

ora è troppo tardi per dormire.

Ti aspetterò!

Finchè la pelle non si stancherà di me,

finchè l’aroma di questa esistenza

continuerà a corrompere la mie narici

e lo farò in piedi col volto fiero,

perseguitato dalla serenità.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Accostami al tuo tempo,

ad un pianto d’equinozi labiali

perduti nel mar dell’oblio

quando indosso il tuo sguardo più bello.

Ed allora leggimi l’anima

come bocciolo d’infinito

caduto nel tuo pensiero,

affaccendami il cuore

come un libro dimenticato

in un campo di girasoli,

siamo annotazioni d’azzurro

fra dolci sintassi d’aurore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Amarti è il mio destino,
respiro per compierlo.

Amarmi è il tuo destino,
ti svegli ogni giorno e lo compi.

Giorni mesi anni per prepararci,
giorni mesi anni di ricerca...
Tempo solo tempo per giungere a noi.

Amarci è il nostro destino, lo hanno visto i nostri corpi prima che la nostra mente.
Teniamoci la mano guardiamoci negli occhi e gioiamo tu sei la mia felicità e Dio ti ha posto tra le mie braccia.

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Profilo Autore: a_domani  

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Notificami il cielo,
il silenzio rincasa
da un gruzzolo d’infinito
socchiuso al mondo
come un atelier di papaveri
ad una compravendita lunare
ed il tempo si ciba
d’una malinconica sera,
siamo riassunti d’anima,
pentagrammi di mare,
autografo dei nostri meridiani.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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E se quel masso
trafiggesse ogni mio pensiero,
tu... moriresti qui,
tra una pietra e la pietà.
E se un onda
affondasse tutte le lampare,
tu... sprofonderesti con me,
nell'immenso degli abissi.
Sarebbe tutto come se
un mare in tempesta,
fosse una distesa di pensieri
che fanno rumore
dentro i cuori noi due.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Questa mancanza di te si fa dimenticanza
e brucia in gola come l'Etna le sue pendici
forte di quella forza che la natura crea
nostalgica e sussurrate come l'erba in inverno
piena di canti spenti e gelidi,
lontana dalla tua mano calda
in questa vallata arida che è la mia stanza... 
roca come la mia voce
che non senti ma ti chiama...
spenta come questa luce morbida
che s'affievolisce...
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Profilo Autore: frangel1  

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