Amatrìsce

U ssanghe, chendeggnùse,
tènge chidde pète andiche,
pegghiàte a sckaffe da la forze de la natùre...
Ècchie ca se pèrdene,
mbaduessciùte da case scaffuàte...
Cèrchene, a “sècca d’acque”,
sènz’arrièssce, ngocche iànema vive...




Amatrice (traduzione)

Il sangue, con contegno,
tinge quelle pietre antiche,
prese a schiaffi dalla forza della natura…
Occhi che si perdono,
imbambolati da case crollate…
Cercano, “a sete d’acqua”, (quasi con ingordigia)
senza riuscirci, qualche anima viva…

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Profilo Autore: Filippo Favia  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 10-10-2019 17:06
Un dolore che noi tutti ricordiamo, bellissima dedica a chi ha perso tutto, complimenti.
Filippo Favia
# Filippo Favia 11-10-2019 07:39
Grazie! Spero che Amatrice possa “risorgere” quanto prima!
Sereno proseguimento di giornata,
Filippo

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