Lentamente si allontana
con la sua valigia in mano
e a me resta questo vuoto
del suo letto di fianco al mio.

Se ne va un altro amico,
ed io resto ancora qua.
Forse sono brutta, forse...
non merito una famiglia.

I più piccoli sono i preferiti,
a me dicono che sono grande.
Però anch'io voglio andar via.
Voglio anch'io un albero di Natale.

Voglio un letto che non sia di ferro,
scarpe e vestiti nuovi da indossare,
qualcuno che mi aiuti a vestire
come faceva la mia mamma.

Lo so che lei, ora, non c'è più.
È andata via col mio papà.
Volevo andar via insieme a loro,
ma nessuno mi dice dove sono.

Ogni notte, prima di dormire,
li penso e parlo con una foto,
la guardo e piango, come sempre,
poi mi giro e mi addormento.

Ogni mattina... quella campana.
Ogni mattina... questa divisa.
Ogni mattina... va via qualcuno.
Ogni mattina... resto sempre qua!

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 56 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sei cresciuto nella pancia

della mamma, e dentro il mio cuore.

Ho interrato una betulla laddove

chiunque altro avrebbe timore

ad attecchire le radici, coperto

di stoppia la terra e cercato

di ripararla dal freddo, e lei

in segreto accostandosi mi ha parlato

direttamente nell'anima.

“Nessuno potrà costringerti a cambiare pelle,

e nessuno ha il diritto di metterti i piedi in testa.

Tranne tuo figlio nel provare a toccare le stelle.

Un figlio ha la sbalorditiva abilità di mancarti,

farti sorridere, intenerirti, e farti infuriare.

Un uomo è veramente ricco quando rincasando

a mani vuote riceve l’abbraccio di suo figlio”.

Sogno di vederti un giorno arrampicare

su quella betulla.

Avevo la mano della forma giusta per contenere

la tue, e riscaldarle.

Adesso sei cresciuto,

e le mie mani hai imparato ad ascoltarle.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 385 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Piccola sola

Dolce bimba

La vita ti ha squarciato l’anima

Ti senti sola e disperata

Con l’unica tua scarpetta rossa

Attaccata al tuo piede

L’altra non si sa dov’è sparita

Forse la bomba che è esplosa l’ha fatta volare via

Fumo nero sale agli occhi

Lucida la strada

Idranti e pioggie di schegge

Tu lacera e sporca

Il tuo visetto color caffelatte

Due occhioni blu e profondi

Piangi ora

Le tue ferite sembrano superficiali

Nella carne

Ma l’anima è straziata da tanto dolore

Vite disperse

Quella notte infame

Sola e perduta

Ora che farai

Timidamente qualcuno si accosta a te

Ti solleva

Vedi...

Ali grandi 

Occhi lucenti

Il tuo angelo è venuto in tuo soccorso

Ti sta portando in salvo

Ora non piangi più

Dolce anima

Perchè sei fra le sue braccia

E senti tutto l’amore del mondo

Che ti ha 

Uccisa 

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Maria Cristina Manfrè  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È seduta su una sediolina azzurra...
indossa un vestitino rosso,
mi guarda con due occhi da perdersi
e penso che ha l'età di mia figlia.
In una fragile bolla di sapone parliamo,
mi racconta del sapore delle caramelle,
del suo mondo colorato di bambina
e mi sciolgo al sorriso che si apre sul suo viso.

Vorrei rimanere lì, non pensare ad altro.
Togliere gli aghi dalle vene,
strappare le mascherine dalla bocca
e scartare regali sotto l'albero di natale
ascoltando storie di eroi e principesse.

Ma non ci riesco...e mi chiedo dov'è.
Dov'è questo dio che predica a suon di versetti,
che vive e regna e spacca montagne,
che si innalza e giudica e tuona,
che tutto sa...tranne il sapore delle caramelle.
Poi lei mi guarda, comprende e mi sorride ancora
anestetizzando una rabbia che non trova pace...
Perché non capisco, proprio non capisco.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Walter  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Cala la sera

sul fico e sull’olmo,

tolta la cinta calano

le braghe del nonno.

Scese le braghe,

ruzzola il nonno

che voleva spaurire quella

peste intanata sotto l’olmo.

Scende la sera sul fico,

e su Serafino dietro l’olmo

che guarda scendere il sole

verso il fienile sul colmo

con la bocca aperta.

Così accanto a lui il nonno.

Scemata la marachella,

come la sera dietro il colmo

cadono come fichi in una

grassa risata dinanzi all’olmo.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 385 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L’orsacchiotto balla

con il soldatino,

e lo stegosauro

si riposa sopra il comodino.

Sul cavallo a dondolo siede

la scimmietta col cappellino,

come siedono i sogni

sul tuo cuscino.

Chiude gli occhi il robot

sul camioncino.

Ora dorme anche il mio

tesoro nel suo lettino.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 385 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Su chi appoggerete gli occhi

se saranno troppo stanchi per dormire,

e se la notte farà un po’ paura

non sarò lì accanto per poterla addolcire.

 

Se lo sconforto peserà sul cuore

come un sassolino tirato nel laghetto,

siate capaci di consolarvi l’un con l’altro

e sentirete la mia mano sul vostro petto.

 

E quando l’anima misurerà la distanza

con andatura troppo spedita

per i vostri piccoli passi,

un pensiero vi farà sorridere mentre

gli occhi si soffermeranno sulla mano

che avvicinerà al cuore tre sassi.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 385 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L’angoscia e la paura
camminano sull’asfalto,
sono a piedi nudi
come nei girotondi dimenticati.

Vestirebbero ancora di bianco
il viso e il corpo strappato
alle carezze di mamma
ma Alice ancora sogna!...

Sogni bambini sconsacrati
e negati da disegni peccaminosi
da sguardi sporchi di lussuria
che crocefiggono e lasciano
lo spirito in catene.

Il corpo sfilato dal diamante,
profanata è la vita e l’innocenza,
amputata l’anima, per sempre.

Alice vorrebbe la sua favola,
braccia di un solo uomo a cingerla
e un vento di giustizia.

Riposo, per le mani bambine stanche
e libertà, aquiloni in volo
nel suo mondo di purezza.

Tutti i sorrisi dal mondo
per le infinite ferite e i sogni
lasciati nella casa delle bambole.

Sogna Alice, per non morire!...

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La guerra strappa ai bambini lacrime e serenità, rimangono orfani senza casa e senza un rifugio sicuro.
Strappa lacrime e urli di dolore, sotto il fragore di bombe e esplosioni.
Ci sono bambine che vengono violentate, picchiate altre ferite e altre abbandonate.
Portano cicatrici indelebili nel corpo e nell'anima, non hanno la libertà di vivere la loro spensieratezza la loro fanciullezza.
Le loro lacrime sono pezzi di serenità violata, di infanzia negata.
È un orrore terribile che mi fa sanguinare il cuore ai bambini va dato solo amore.
Carezze e baci, coccole e tanta gioia, non è questo il modo di trattarli hanno bisogno solo di felicità, non di malvagità.
Non mi resta che pregare per queste anime innocenti, per queste creature plagiate e vittime di torture.
Questa umanità per loro non ha pietà, da loro solo sofferenza al posto di pace e protezione questa è la mia opinione.
30739536 2081212708823842 4497420268943179776 n
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 146 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

      Giugno di piccoli sguardi

       piccoli sorrisi

       piccole sensazioni

       preparava l’ingresso di luglio

       di piccoli baci, piccoli

       momenti… piccole attenzioni.

       Piccole carezze di agosto,

       solo il tempo di piccoli

       imbarazzi, piccole perplessità

       e rapido settembre consegnava

       piccole paure, piccole

       ostinazioni… piccole difficoltà.

       Ottobre e le sue piccole rinunce

       piccoli tentativi

       piccoli malumori,

       e novembre di piccole

       incomprensioni, piccole

       novità… piccoli dissapori.

       Gelido dicembre di piccoli

       affanni, piccole

       realtà… piccole speranze

       mascherava gennaio funereo.

       Di piccoli silenzi, piccoli

       sacrifici… piccole esperienze.

       Febbraio passerà,

       verrà marzo di piccole fatiche.

       E i piccoli sogni al crepuscolo

       di aprile e poi maggio celati nelle piccole

       notti di giugno come druidi: ma tutto

       avrà tutto un altro senso… piccolo piccolo.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 385 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mamma dipingerà la tua

stanza con le tinte del blu,

col tuo nuovo respiro

il vento lo metterai tu.

Appiccicherò stelle adesive

per i tuoi occhioni al soffitto:

che vedano il cielo, il più vero,

non quello che Dio sembra aver sfitto.

Ti appenderò uccellini

sulla culla, proprio sopra la testa

perché ti sia dato conoscerli

prima che la terra li congeda, mesta.

Ogni notte che sonnecchierai

tua madre ed io ci confesseremo

ansie e stanchezza,

a cui per incanto di buon mattino

darai il sapore di giochi e

all’apparenza immotivata freschezza.

Nelle notti di pianti e capricci

ti guarderemo sfiniti,

pregandoti di dormire

ma per magia sul far del mattino

stremati, sorseggiando caffè

avremo comunque qualcosa da dire…

Fin dal primo giorno capiremo fin

da subito che sarai la chiave

di un meraviglioso spartito,

di quelli che nonno insegna alla scuola

e che per te forse tornerà a suonare al

pianoforte… fin dal tuo primo vagito.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 385 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


O notte di festa
nel volume di forme impazzite,
nel luccichio senza riposo
che brilla nei cuori ammaliati!

La luna lontana respira
nel pallore soffuso di luce.

Girano, girano, i cavalli di legno
nel turbinio insaziabile
di desideri fanciulli.
Il verso incessante della cicala
si perde nel grembiule della notte.

Girano, girano i cavalli
Senza sapere perché,
masticati da sorrisi di pietra,
accerchiati da occhi di fuoco,
avvolti nel pianto che fugge.

Girate, girate cavalli di legno:
il cerchio veloce che corre,
è come turbine di felicità
che vola alto nel chiarore del cielo.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Umberto Baroni  

Questo autore ha pubblicato 7 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
26219338 525492181153381 5061841654483079572 n

Erano in tre una cometa ha illuminato il loro lungo viaggio, dopo tanta strada finalmente hanno raggiunto quel Bambino tanto atteso e lo hanno venerato e doni preziosi gli hanno portato.

La mirra, l'oro e l' incenso insieme ai pastori lo hanno adorato e dopo averlo pregato, nella loro terra sono ritornati felici e contenti in mezzo a tanti credenti.

I bambini questa notte appendono le calze, sperano di trovarle colme di dolcetti , caramelle e senza carbone quello spetta solo al monello ed è la giusta punizione.

E' l' ultima festa , da lunedì si riprende a studiare, anche a lavorare la vita di tutti i giorni senza più luci e i presepi e gli addobbi dobbiamo conservare.

Un pizzico di nostalgia perchè le feste sono volate via , ma a fine anno di nuovo Natale sarà e tutto ricomincera', mi raccomando bambini questa sera fate i bravi ed andate presto nei vostri letti

Perchè altrimenti la befana non viene a portare i dolcetti , così domani mattina li potete mangiare con i vostri genitori tutti insieme con gioia e tanta allegria nell' ultima giornata da passare in compagnia.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 146 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
15253587 1823754481236334 7096567860355289724 n

La bimba, saltellava spensierata mentre canticchiava, felice e beata.

Una nuova canzone aveva imparato un nuovo gioco lei aveva inventato.

Correva, mentre tranquilla su quella strada, non vi era nessuno.

Lei era contenta allegra, sapeva che tra poco sarebbe arrivata.

Era il suo percorso giornaliero, il suo tragitto preferito.

Quello che la portava , a casa della sua amica del cuore.

Loro passavano pomeriggi interi, a giocare a cantare.

Cosi' fino al calar del sole, quando poi ella a casa tornava.

Di nuovo su quella strada tornava, di nuovo saltava.

Per tornare, felice dalla sua mamma, che attendeva.

La bimba, mille cose aveva da raccontare.

La sua mamma, la ascoltava e al petto se la stringeva.

Ora quella bimba ormai e' cresciuta, ma ancora rammenta.

Quando lei su quella strada , saltellava contenta.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 146 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il lunedì dell'Angelo

per stupire un bambino

ho dipinto un uovo sodo

con i colori dell'arcobaleno.

Lo stupore del bimbo c'è stato:

Dopo averlo frantumato

mi chiese disperato

dov'era in quell'uovo
 
la sorpresa e dov'era...

il cioccolato!
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 149 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.