Cala la sera

sul fico e sull’olmo,

tolta la cinta calano

le braghe del nonno.

Scese le braghe,

ruzzola il nonno

che voleva spaurire quella

peste intanata sotto l’olmo.

Scende la sera sul fico,

e su Serafino dietro l’olmo

che guarda scendere il sole

verso il fienile sul colmo

con la bocca aperta.

Così accanto a lui il nonno.

Scemata la marachella,

come la sera dietro il colmo

cadono come fichi in una

grassa risata dinanzi all’olmo.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Commenti  

neveamarzo
# neveamarzo 20-11-2018 07:22
Grande abilità da parte tua di far percepire attraverso allusioni, una scena davvero divertente. :-)
MastroPoeta
# MastroPoeta 20-11-2018 16:48
Onorato
Michelina
# Michelina 20-11-2018 11:42
Bella, sembra una filastrocca.
MastroPoeta
# MastroPoeta 20-11-2018 16:47
Grazie

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