Bambina che nell'acque 
danzavi a piedi nudi,

intatto ancora scrutavi il cuore,
come un fanciullo giocare
in mezzo al mare.

Poi, piano,
quel cuore hai nascosto
in lido sicuro, sotto chiave,
per non intascare troppo dolore.

Quel rosa dei fiori più belli
e il verde degli abiti tuoi
chiudesti in valigia,
nella poesia di erranti viaggi.

Qualcuno verniciò 
con duri pennelli tinte nere,
sugli occhi e nell'anima.

Ancora inventi
d'aprir quella valigia
che da tempo in un angolo t'attende.










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Profilo Autore: elisa  

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