Il poeta  e la notte,

inseguendo sogni,

e chimere,

ricordi di amanti perdute,

di amori infranti,

di anni volati;

da scrivere sulla carta,

sullo schermo,

e far nascere uno scritto un

sonetto,

che tu potrai leggere;

il poeta veglia di notte soprattutto,

da solo con se stesso,

sperduto nell’universo;

notti insonni,

che non finiscono mai.



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Profilo Autore: stefano medel  

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