Aspetto.
Aspetto la primavera e il suo primo pallido sole.
Aspetto quel raggio illuminare la terra umida di rugiada,
brillante e accecante di giovinezza.
Aspetto che il suo calore scaldi le mie fragili spalle
e doni colore al mio viso stanco.
Aspetto che il verde dei prati mi riposi gli occhi,
intorpiditi dal freddo inverno.
La luce del giorno allungare le  ore,
l’odore dei mandorli in fiore.
Dai rami spogli spuntare le foglie e
dalle gemme il rosa dei peschi, il bianco dei meli.
Aspetto che l’aria profumi di gelsi,
dai nidi il volar di piccole ali,
il finir del letargo nel bosco.
E dal mare
m'aspetto dolcezza, accoglienza,
l’aria tiepida accarezzarmi i capelli e
la sabbia morbida accompagnare i miei passi.
Aspetto il risveglio, il risveglio alla vita.
Nei parchi i giochi di bimbi,
ragazzi baciati dal sole,
sdraiati con vesti leggere a parlare gioviali di ieri.
I vecchi in panchina
a godersi aria nuova e ricca di speranza.
I cigni nei laghi
e note di musica sgorgar dalle imposte aperte.
Nel mercato dei fiori tutti i colori, i profumi.
Aspetto sorrisi e l’aprirsi dei cuori.
Farfalle colorare il cielo
ed 
albe e tramonti incorniciare
nuovi meravigliosi giorni.


Stesura 9 giugno 2008

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: elisa  

Questo autore ha pubblicato 141 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.