C’è sentore, nell’aria,
del suo arrivo.
Il sole, come un ospite,
si congeda,
fa un inchino al suo riflesso
e bacia-mano al mare.

Umide narici,
carezzate dalla brezza,
respirano i soffi gelidi.

S’appresta ora tarda
nell'aria limpida
che va tingendosi d’arancio.

Freddi giorni della merla
in questo tramonto
che infuoca il cielo e poi
stende un manto grigio,
mentre il cuore veste fievoli,
dolci malinconie.

Io qui...
aspetto fiori di primavera,
per profumarmi e sciogliermi
in gocce nuove di vita….

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Profilo Autore: Giò  

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