Sono ancora solo,
colmo di ore perdute.

Alzatevi dal lago, spade e lance!
Infilzate le meduse in questa pioggia,
voi cipressi di un altro mondo!

Sarò una pozza di gigli
con dentro una specie di sirena,
 una volta scesa dall'arca
la notte.


(2011)

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Profilo Autore: Alberto Automa*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-02-2012

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Commenti  

Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 06-11-2011 23:28
vorrei sparirci in questa poesia
Rebecca
+1 # Rebecca 07-11-2011 22:26
Sono i cipressi a dare spessore a quest'opera. Il loro simbolismo. Lo svettare verso il cielo in una ricerca di trascendenza che richiama lo stile delle volte delle cattedrali gotiche, costruite per innalzare lo spirito verso una sfera superiore. Bella e ricca di immagini suggestive. :-)

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