Non c’è comprensione se non

di queste cose addormentate

nel mezzo di una rappresentazione

E qui è la fissità dei porti

dove salparono le voci

“tienimi nel gorgo della tua esistenza

dov’è foce il sopravanzo di cielo e terra”

Con i lampi orlati degli occhi, ci giurerei

ancora assorte umane resistenze

animate da secoli d’eros del bianco e del nero

umanamente a morirsi tra cerchi di pietra

e gli sguardi profumati che a momenti

prenderanno il volo




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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