Inviolabile
al centro del tuo deserto
che aveva per confini gli altri deserti
cercavi
nell'odiosa polemica della folla
la sintesi di Uno solo
l'Essenza pura
per intuire col corpo
la dimensione dell'innocenza.
Tu
che gridavi alla luna
per farla penetrare nelle tue palme distese
per vivere un giorno intero
sulla punta dei sensi
vicino all'acqua
sbriciolavi le tue dighe.
Tu
che credevi le rughe della tua fronte
la crosta delle montagne
l'Essere
le radici degli alberi
il grembo di tua madre bambina
la terra sventrata
il sole
un calore indifferente
un odore di violenza di carne bruciata
di vene dissanguate all'alba.
All'alba
confondevi la lunga angoscia
con un abisso crivellato
le tazze vuote di caffè
coi brandelli di un giornale indecifrato.
Tu
che volevi dimostrare a tutti
il bianco del tuo dolore
cadesti in ginocchio
davanti a un orologio.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: alec18marzo*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 03-08-2017

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.