Quando morirò

se vorrai cercarmi

fallo sapendo che

sarò vento tra le fronde,

flutto nel mare,

stilla di pianto

sul viso di chi mi ha amato.

Sarò nota di sinfonia,

vagito di bimbo,

fiore che si schiude,

sole che tramonta.

E sarò altro da questi dolori,

altro da queste sofferenze

da queste brutture.

Perso tra le pieghe della realtà

rarefatto nella luce soffusa del vespro,

sarò ancora linfa vitale

e sarò altro,

sarò altrove.

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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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