D’improvviso pensando all’Universo
Mi sono ritrovato al dormiveglia
Immerso fra il trillare della sveglia
E il sogno di un romantico disperso

Fra stelle firmamenti ed anni luce
Galattiche distanze interstellari
Che ammiro nelle notti senza fari
Nel flebile cammino che conduce

A mondi imperscrutabili e lontani
Che parlano di eterno e di divino
Di come io mi sento piccolino
Con solo la mia mente e le mie mani

Che cercano e rincorrono quell’io
Che vale quasi niente se non fosse
Per l’umile preghiera che già mosse
L’inizio e la certezza del mio Dio.

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Profilo Autore: nabrunindu  

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