…ed ella si sedea 
umile in tanta gloria… 

(Chiare, fresche e dolci acque. 
Petrarca, Canzoniere)
 
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Sai? 
Si sta bene dall’altra parte del fiume 
grida e strazi non ne vedo 
E Caronte è stato gentile nel farmi accomodare 
persino Cerbero mostra un gran cuore 
nel sopportare le dicerie 

Dolci suoni fanno le arpie su peschi e ciliegi 
e Medusa ha lo sguardo di Laura: 
Bella che non ti dico 

Meraviglie del terrore dunque 

Chissà perché di là si raccontano bugie 
So adesso che il buon dio non c’entra niente 
Con i traffici che avvolgono le città 
le ruberie ed il cloro nei respiri 

Un sorriso che ti fa a dirgli i peccatucci di periferia 
Un saltar su tutte le furie 
Se Gli ricordi che l’Inferno l’hanno rubato i vivi 
E lo tengono acceso ventiquattr’ore su ventiquattro

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