Porti poeta all’alba il gregge al monte

coni le mosse dense d’un pastore

regge di sogni espandono la fonte

in gocce asperse dalle rosse more.

 

Miri le cime ritte al vento greve

il passo sfiora il verde delle fronde

poi che la mano inscena danza d’onde

e dell’azzurro fende un sorso lieve.

 

Già il sole è in alto e sulla fronte stride

ch’aduni sotto il mèrio [1] strofe e canto

a refrigerio d’una sosta breve.

 

Da lèndini [2] l’assalto ne riceve

lontano la carezza d’un rimpianto

che d’ogni ebbrezza l’orizzonte elide.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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