Il fendente, la morte dall'elsa 
arriva fina alla punta e poi
il danese, prima principe poi cadavere.
Ofelia, spettro di seta ora
il tuo stomaco è pieno d'acqua
ferrosa, lame e ingiurie l'hanno corrotta
 
Il legno di un albero attende,
raffermo da qualche secolo o giù di lì,
il colpo del boscaiolo, buon uomo.
Tutto mentre una farfalla si posa
sulla spalla dell'uomo che dimentica
la primigenia madre.
 
Giurami fedeltà, amore eterno.
Giurami che non mi lascerai.
Giurami che altra donna non vedrai.
Giurami che cento primavere ci saranno testimoni.
E la navata fu piena
dei passi dello sposo in fuga.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 62 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

vladut barbieru
+1 # vladut barbieru 01-07-2017 22:29
Davvero incantevole l'ultima strofa, complimenti! Il titolo mi aveva incuriosito particolarmente ...perché proprio specificare "quello con la "a" maiuscola"?

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.