Si marcia sulle spine
in penombra, si sogna
e sembra aderga infine
lontano dalla gogna

l'alito. Sotto aratro
non geme più la carne.
È sciolto in solco l'atro
grumo - al fondo - per farne

caglio. La terra il seme
in tremito allo strazio
rivolta, ché non teme

freno d'argine. Spazio
dirupa e al vento freme
del grembo il fiore sazio.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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Commenti  

Grace D
+1 # Grace D 20-07-2017 19:21
Davvero bella nel suo grido di dolore per come va il mondo. Complimenti. Un saluto!
Diego Bello
# Diego Bello 08-08-2017 22:13
Un saluto a te! Grazie Grace D
Aita Carla
# Aita Carla 20-07-2017 22:06
detto con parole crude...il sogno di un amplesso? Questo mi sembra leggere nascosto solo in parte nei tuoi versi, oppure ha ragione la chiave di lettura di Grace ma, comunque sia, la poesia ormai è mia (NB: pure la rima ti ho messo) ;-)
Mi è piaciuto come hai organizzato il testo che quasi non ci si accorge di leggere in rima da come hai saputamente giocato con gli "a capo" che la punteggiatura è usata al minimo.
Ti ho vivisezionato il testo...ma solo perchè mi metto dalla parte dell'autore quando c'è da capire ciò che ci ha parzialmente nascosto. Grazie!


Carla
Diego Bello
# Diego Bello 08-08-2017 22:14
Grazie Carla! Gentilissima

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