Che strana
questa nebulosa
ad abitare il firmamento
di giorni e notti.
Schiere gloriose
e scie incerte, prese
a nutrire l’idea dell’esserci

catturate, promiscue
siderali distanze  
ravvicinate.

Ognuno s’accende
lampadina di presenza

un’eccellenza brilla   
forse una stella nuova
immersa in trama

click d’identità
l’intermittenza
d’istanti in ore
e poi

anche un vuoto si aggiunge

in tracce
lasciate lì per sempre
al database del nulla eterno
dall’anima virtuale.





 

 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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