Mentre resta sull’acqua
quel vecchio fiore d’agave
ho perso l’abitudine
di contare i flutti e anche i viaggi


e quanti vetri
lisi dall’aria del domani
sono ambientati qui, nel giro
che fanno gli occhi
da una piccola morte
e morbidezze imbambolate.


Mai svegliatemi
da questo nocciolo ispessito
oscuro di galassie


non ho che due carezze
di cura autentica
e sorrisi in ginocchio
come uccellini
nel petto di gennaio.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 24-09-2017 13:55
molto nelle mie corde e davvero bella, per atmosfera e introspezione.. .
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 29-09-2017 19:52
Grazie, Sara, per l'apprezzamento .

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