Ho visto la notte andarsene senza aspettarmi,
troppo rumorosi eran i miei passi,
rompevano il silenzio, 
come cani randagi che si litigano per degli ossi.
Non c’è amore tra questi ricordi,
eppur l’alba non arriva mai improvvisa,
è costante come l’acqua che passa sotto i ponti.
Mi specchio in quel che sono i ricordi,
parole prese da quello che avevo scritto,
quando i miei pensieri mi portavano a raccontar
storie ai fantasmi che m’abitavano la mente,
compagni della mia follia quotidiana e persistente.
Sparsi l’eco quando mi sentii confuso,
nessuna risposta mi portò il tempo,
così continuai a guardar le lucciole muoversi
e confondersi tra le falene nella notte,
erano facili prede della morte.
Un mattino decisi di poggiar la mia anima,
sul tetto dell’infinito
per raggiungere un ancestrale sogno sopito,
mi trovai a cambiar il mio destino
e a realizzare i sogni che facevo quand’ero bambino.

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Profilo Autore: Horion Enky  

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