Scendi la sera,

nel sangue delle nuvole.

Bagliori d'incendio,

spento da stormi di folaghe migranti.

Strie d'uccelli d'acciaio,

disegnano bianche inferriate

per farti prigioniero della notte.

Risorgerai, sole, libero all'alba,

bacerai l'oceano e le sue procelle,

fugherai le nubi e i nembi,

Splenderai di nuovo, nutrice stella.

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Profilo Autore: Vittorio  

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Commenti  

Salvatore Stefano
+1 # Salvatore Stefano 29-11-2017 08:16
Questa poesia descrivere un immagine straordinaria: mette insieme la morte del sole dell'occaso, con la speranza di rinascita, di risorgimento come liberato da una prigione oscura. Davvero suggestiva, grandissimo
Vittorio
+1 # Vittorio 29-11-2017 11:03
Grazie per l'interesse, troppo buono
Vittorio

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