Ti affido trepidante
i miei sogni di Icaro stanco,
stupenda viaggiatrice che turbi
galattiche immaginazioni;
va’, tu che puoi e che torni,
cercami Dio nei silenzi cosmici
e, come cometa, narragli di noi
soprannominati uomini,
sempre più ricchi di angoscia
e sempre più soli
ad ogni tuo giro di boa.

Ecco, tu passi
a ricordare
che non dovrà svanire,
come scia impalpabile,
la nostra vita.

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Profilo Autore: Giordano Borelli  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 07-12-2017 22:25
E come sempre fai centro!
Una poesia più bella di quell'altra, e che sintesi straordinaria.. ............Un abbraccio , HEra
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 08-12-2017 22:08
Sogni e viaggi che attraversano i ritmi della vita, bellissima ciao.

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