Indietro, ancora sembra un inserto di verde

(credo) la forza della materia perenne

che muta sotto la pelle, gioca

al respiro di una farfalla.

Lo vado a cercare quel sole figlio

del grembo, almeno una volta

bisogna morire. Ma lo sguardo

è perduto nello sguardo di altri

e non emerge che un occhio   

veemenza d’immaginazione

umettato splendore

di schegge gli orizzonti confusi

-lo spazio mancato varrebbe una danza

ma solo le foglie hanno appreso

come si va, come si torna. 

 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Hera
+2 # Hera 18-02-2018 19:01
una chiusa sublime... grande eccelsa poetessa....... ...........Un caro saluto......HER A
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 30-03-2018 16:41
Grazie Hera. Un abbraccio.
Antonia Vono
# Antonia Vono 23-02-2018 11:06
Come si va e come si torna in una danza immortale.
Concordo con Hera, chiusa sublime, ma in ogni verso trovo splendore!
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 30-03-2018 16:42
Poetessa, mi scuso per il ritardo e ti ringrazio di cuore.
Spero di tornare più spesso per le letture. Un caro saluto.

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