Tornò a svegliarsi nel tempo delle lucenti spade,

una stirpe d'immortali eroi. Non vi furono più scuri antri che custodivano

segreti impenetrabili.

Folate di vento dal nord vennero a portare via i sussulti d'una generazione.

Gesta e antiche battaglie si persero nella memoria degli uomini.

Si svuotarono le vite di molti e il filo sottile che legava la fantastica visione

si fuse con storie incredibili d' ancestrali burattini.

Iniziò una nuova esistenza lontano da secolari foreste.

Arrivò la consapevolezza d'essere soli nell'universo delle paure.

Cosa era rimasto dei tempi di gloria, alcuno mai potrà saperlo.

La risposta rimase per sempre scolpita fra le tempeste notturne

che nei cuori avevano regnato per lunghi anni.



“Lassù,

smisurati spazi,

lontano dal mondo.

Eterno silenzio nell'oscurità.

Sbiadite immagini osservarono il vuoto.

Volti di roccia risero.

Esaltazioni irreali si volatilizzarono nel tempo.

Dolci occhi illuminarono la notte.

Sguardi lontani,

sorrisi perduti s'avvicinarono.

Tornò la vita a cavalcare l'alato Pegaso

fra le costellazioni d'amore”



Cercasti di trovar te stesso, eppur già ti conoscevi.

Sapevi dove andavi , ma non riuscivi a capire perché.

Eri te stesso, ma non sempre allo stesso modo.

Cercasti il tuo mondo senza muoverti.

Un grande sogno e poi...

poche righe, poche parole,

tristezza, gioia d'esser vivo.

“Note d'un viaggio vissuto due volte,

percorso fra le infinite tegole rosse

del cuore.

Cucito con le lacrime di pupazzi

che nelle stellate notti sognarono.

Note d'un viaggio che terminarono

prima di iniziare.

Note stonate che assomigliarono a un pianoforte

dimenticato in un ripostiglio dello spirito.

Note d'amore intinte di sangue,

versate in catini che nessuno volle più riempire.

Note d'un pianto solitario,

note soltanto note e null'altro rimase

d'un sentimento inseguito sulle ali

della fantasia.

Sognato più di tutti quanti i burattini

sciolti nell'azzurro eterno dei

tuoi occhi”.



Eravamo fatti della stessa ragnatela che avvolgeva le anfore dei nostri giardini.

Ci incontrammo nuovamente ognuno chiuso nel suo cesto d'emozioni,

ci incontrammo ma non capimmo il perché.

Le ore che composero i nostri passi lasciarono il posto all'apatia,

le lancette degli occhi tracciarono itinerari diversi,

si inseguirono ma non si raggiunsero mai.

Erano differenti , in un mondo composto da identiche emozioni.

Sempre furono parte degli artefici creati dalla loro stessa natura.

Chiesi delle linee che solcavano la monotonia delle tue mani,

ma questo non mi aiutò a capire i miei errori.

Chiesi d'esser con te ,

chiesi di morir tra le tue braccia,

ma esse svanirono

e io in terra caddi

a piangere un'anima non mia

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili*   Sostenitore del Club Poetico dal 17-11-2017

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Amo il tuo viso

amo il tuo sorriso

amo il tuo corpo.

Non amo le tue piccole grandi bugie.

Amo stare con te

vorrei stare sempre con te,

senza inganni e sotterfugi.

Se amarti è peccato

sarò in eterno dannato.

Mi hai rapito il cuore ma,

resterai frutto di fantasia,

alleggerendo questa malinconia che mi assale

come un pugno che fa male.

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitore del Club Poetico dal 16-11-2017

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 Tua con baci dolci e appassionati, a fior di labbra
tua con carezze e tanta dolcezza, mentre mi fai una carezza.
Tua ora e sempre mentre il cuore palpita ed è un sussurro d' amore.
Mi fai battere forte il cuore con il tuo ardore
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Profilo Autore: Anna  

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Dammi carta e penna
affinché io possa
-in una poesia-
disegnare i rivoli
le increspature 
della tua anima.

Dammi carta e penna
perché scolpisca su un foglio
lo strazio dolente nascosto
di ogni mio respiro.

Dammi carta e penna
per scrutare meravigliato
-come un bimbo-
negli anfratti taciuti
dei tuoi occhi iridati.

Dammi carta e penna
per sussurrare al vento
quel vento che tutto scompagina
-che tutto disperde-
che oggi mi sento
più che mai

vivo!
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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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La tua voce è lo specchio del mio passato

è l’ingombrante figura che mi imprigiona da secoli

è la spasmodica angoscia

che mi accompagna nelle notti senza sonno

è l’oblio offuscato dalla tua ombra

è l’animale che si contorce

è l’uomo che vacilla

è la vita che si spegne dentro il tuo ventre

ormai troppo grasso per sopportarci entrambi.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Sbatter di ciglia
ch’emetti nel seguire

le traiettorie del mio tortuoso pensiero,

facilita
intensità di sguardi,

che inframmezzi
a chiassose risate fragola Sabrosa.

Maestosità di falesia,
incedi
nel bordo prossimo
della mia diffidenza;
e avverto
fragranza che spargi
di brezza marina.

T’insinui
violenta, ma benedetta,
a intridere ogni sinapsi,
giù fino all’animo,
a idratare le spiagge vuote,
a darmi fiato,
rassicurante.

E mentre torni
a dar vigore e sostanza,
interrompo
il flow chart che m’imprigiona,
fervido d’elevate promesse;
ti chiamerò mio stupore,
prendendo la mano che mi tendi,
calda.
Pienezza di vita.

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Profilo Autore: numerouno  

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Sei tu nel mio cuore ,
io che ti amo perdutamente con tutto il mio ardore,
solo tu cuore mio sei nella mente e nella mia anima. 
Solo tu il mio unico ardore,
il mio risveglio tra baci appassionati e carezze audaci,
solo noi
e il nostro sentimento
che ci porta nel paradiso della felicità.
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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Cadevano sul tuo viso
gli occhi volevano
un perché

ma le ragioni si son perse
nei rivoli dei giorni
persi per capire

l'esistente passa
i sentimenti guardano
al passato che poteva essere

e noi bagnati di lacrime
siamo rimasti senza sogni
inerti nell'addio

appesi al sussurro del vento
portati via come foglie
che vagano per altre stagioni.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Tepore che t’accolse

nel caldo androne d’un forno

fa a pugni

col ghiaccio della strada.



Diradi la nebbia dal cuore

dilati le narici

per offrirle alla brina del mattino,

mentre gli occhi salutano venere

nella pozzanghera di periferia.


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Profilo Autore: numerouno  

Questo autore ha pubblicato 45 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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I suoi capelli raccolti come un fiore, 
sublime creatura di madre natura, 
seducente, meravigliosa e pura
volge le spalle ad ogni paura. 

Un cuore sensibile d'altri tempi
che mostra il suo volto a pochi eletti. 
Le sue labbra, tenere radici pronte per baciare, 
elisir d'amore sui petali del cuore.
 
La guardo con discrezione, 
inebriante essenza d'infinita passione, 
non so che dire, non so che fare, 
rapito dalla sua bellezza floreale. 

Evapora il suo desio in un dolce sorriso 
che raggiunge la pace sulla soglia del Paradiso. 
Una dolce evasione tra le nuvole del vespro, 
che vivace troneggia sull'orizzonte della vita.
 
Superflue le mie parole nel suo silenzio consapevole
che innaffia i suoi petali con lacrime di rugiada. 
La raggiungo in volo nel trionfo della fantasia
mentre annetto il mio desio all'imbrunir della sera.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

Questo autore ha pubblicato 95 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tarda la sera ad arrivare
il tempo scorre lento
di un ticchettio monotono
pesante e quasi macilento.
Gli ultimi raggi del sole
s'accostano a baciar la terra,
ingorda amante
nel tempo di un istante lo fa suo
e silenziose ombre
s'apprestano ad allungar le dita ai rami
sembra d'inchiostro la sera
che scrive con livide nubi
del giorno passato i pensieri
e i sogni del tempo ormai andato.
S'appresta la notte e tu dormi
tra ciglia socchiuse e ricordi
sussuri parole lontane
e dici che ancora mi ami.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Amami e con infinita dolcezza
entra nel mio cuore,
dammi tutto il calore
che mi culla e mi lega a te. 
Tienimi così
in questa dolce melodia,
i cuori battono
nel preludio dell'amore che mi darai.
Vivrò tutta la passione
che mi toccherà anima e cuore,
uniti e desiderosi
di vivere solo il nostro incanto
e il nostro amore.
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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E fu ancora così da ottant’anni
che anche quel dì freddo la mattina
il caffè preparò per la sua Lina.
Il rito durava dal dì che la sposava.
seguitato con costante affetto.
Ormai non si destava che alle nove.
“Resta a letto che stamani piove”
e non aprì finestre, ma accese il fuoco.
Ne era innamorato come un fidanzato.
La chiamò di nuovo, ma non gli rispose;
pensò dormisse ancora ma non era l’ora.
Dolce l’accarezzò, la mosse, le sussurrò,
ma lei non lo sentì.
Non pianse, si vestì.
Riesumò il vestito delle nozze
triste e senza forze le si stese affianco
le cercò la mano e la trattenne stanco.
Nessuno volle intorno, ma restare solo.
Vide in volo la morte fino a sera,
quando muta giunse quella vera.
Alle ventuno in punto così come alle nove
s’apprestò per sempre a strade nuove.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 27-01-2016

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Giorno di pioggia:
migliaia di occhi tuoi
percorrono
il vetro del mio cuore
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Profilo Autore: Alessio  

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Mi scendi tra le costellazioni del cuore,
mi unisci i punti dell'infinito,
le slogature dei pensieri,
mi alcovi la mente,
mi faccio sentiero nel tuo corpo,
mi incateni ai tuoi punti cardinali
e splendiamo insieme mentre m'inargenti.

Ma non so darti parole,
non so farmi filo nascosto,
so cucirti i miei baci al petto,
bottoni d'oro,rapidissimi alamari in seta,
lapislazzuli languidi si sciolgono in sete e ti bevo,
ti scelgo, ti innesto o mio fiore nella pelle
e siamo nuovi rami in concerto

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Profilo Autore: Antonia Vono*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 21-08-2013

Questo autore ha pubblicato 266 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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