Quando la purezza di un cuore,
tocca la profondità di una lacrima,
nasce il vero sentimento.
I nostri occhi luccicano di nuovo
come la primavera alle porte
e le nuvole danno spazio al sole.
Ci lasciamo avvolgere
dal suo profumo che ci inebria.
Ci lasciamo accarezzare nel profondo
e ritorniamo a lasciarci amare.
Ci abbandoniamo ad un bacio
di pura passione che ha conquistato
di nuovo il nostro cuore
e sorridiamo come non abbiamo mai fatto prima,
donando ancora più amore.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Donna
mi sei entrata dentro.
Dentro la pelle mi hai penetrato.
Sulla mia mano il sapore dell’anima tua
e le mie labbra non hanno sufficienza forza
da stringerla.
Resto così in attesa del latte del tuo seno,
e come bambino appena uscito
dal ventre di sua madre,
la fame della mia bocca
arpeggia in tutte le linee del mio corpo.


Donna,
c'è nel mio cuore come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
fin dentro la cartilagine
mi sforzo di contenerlo...
ma non posso.
E diviene marea impazzita in queste mie vene
la tua seduzione di donna.
La stessa seduzione con cui miele cola dal favo
ed io avidamente me ne ubriaco.
E come ubriaco barcollante e tremolante
stendo il mio corpo accanto al corpo tuo di donna.


Donna,
non sai donna,
di come sfugge alle briglie del mio petto
l’anima mia,
quando m'avvicino alla presa
del tuo respiro.
Di come sgusciano le mani;
si svincolano le labbra,
nel mio desiderabile cercarti.
E quando il tuo fiato toglie ogni freno
alle linee delle mie mani;
alle curve delle mie labbra,
e con passione ti inclini su di me,
imploro perdono a Dio...
giacché io ti elevo
ad unica dea
del cuor mio.
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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Le mie mani ti proteggeranno,

da ogni impeto di vento

costringendolo a catturare

solo la polvere

evasa dai silenzi di quest’epoca.


Le mie mani ti proteggeranno,

dall’odio di un terrore

che nella confusione globale

tradisce la storia

nascondendosi in caverne

colme d’ignoranza.


Le mie mani ti proteggeranno,

dall’invidia della gente

che aggredisce la bellezza

sbandierando diritti d’autore

che precipitano alla prima inerzia.


Le mie mani ti proteggeranno,

dal potere di ogni dio

perché l’amore non si traveste

ma si mostra e si moltiplica

come i battiti di questo mio cuore.


Le mie mani ti proteggeranno,

dall’inganno delle stelle

che sanno splendere solo

quando è buio.


Le mie mani ti proteggeranno

da ogni male

feroce spettatore dietro le finestre

in attesa di una distrazione

che lo renda partecipe.


Le mie mani ti proteggeranno,

perché in un mondo

che mi ha reso nudo e disarmato,

non so fare altro che amarti.
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Profilo Autore: Henry Lee  

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Francesco é un volo di gabbiani
l'innesto del giorno in un ramo di cielo sbrecciato
gemma e sole nel fondo del caffè
il braccio proteso di una magnolia che mi porge l'ultimo fiore
il mio cadere e il suo accogliere

Francesco é il mio mare
e il mio tempo da spedire con un francobollo senza timbro
Francesco é il mio corpo il mio sguardo
il mio fermarmi ad ogni passaggio
il mio ascoltarmi il mio tradurmi arrossirmi scovarmi e pungermi
Francesco é il mio orgoglio che scende le scale e si allontana
 é le mie labbra la mia bocca la mia mente,il suo baciarle con candore
e prenderle a morsi con pudore.

Francesco é il mio ieri il mio possedermi il mio cedere e lenirmi
sono morta di dolcezza dentro di lui mentre intorno a me il mondo scompariva
ed è lui il mio modo imperfetto, il mio avevo, il mio ero
e l'infinito nuotare, leggere, capire
amare,poetare.

Io non lo sapevo  -ma lo aspettavo-
e lui si è fatto musica, parole, canzoni
notti e giorni,si è fatto tempo e rete
simbolo e perdono,
e io che  non so più scrivere d'amore
non so perdonarmi, non so amarmi, amare
 so che Francesco é un volo di gabbiani
Il mio volo.

E quando mi guardi
e quando ti guardo
ho castelli in fiore, un guado da attraversare,
luce a rombi,  voci a recitare e  suoni a vivermi
ceralacca a sigillarmi
amore.

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Profilo Autore: Antonia Vono*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 21-08-2013

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Del tuo deserto vorrei essere l’oasi

l’acqua da bere, persino l’ombra

che ti ristora, il tramonto che colora

di rosso la sabbia, l’orma che guida

verso la notte. E al risveglio

stendere un velo sul tuo viso, essere intaglio

sulle vesti chiare, poi vederti nuda

alla luce del mattino, col sole che dora

la pelle, scioglierti il cuore e le membra

con un massaggio e una canzone d’applausi.
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Profilo Autore: mybackpages*   Sostenitore del Club Poetico dal 29-08-2016

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Di fronte alla lapide grigia
in nero il nome tuo
quel nome tanto amato
musica sulle labbra al pronunciarlo
Poso la mano sulla foto fredda,
da dove il tuo viso mi sorride
il tuo viso sempre abbronzato
ora bianco terreo
nel mutismo della morte
Il tuo sorriso faceva vivere il mio cuore,
cancellava le lacrime dalle ciglia stanche
Tu amavi assaporare i profumi della natura,
correvi, cavallo indomato per prati infiniti,
il tuo corpo brunito dal sole,
muscoloso amavo accarezzare,
la tua pelle profumava di muschio,
di fiori e di bosco
come creatura non terrena, un “dio”
che amava me …. privilegio immenso
Ma umano eri, imperfetto e morituro
ora il tuo corpo giace in una bara
maledettamente fredda
al buio, lontano dai raggi del sole
che tanto amavi
Sulle ginocchia, la schiena curva
urlo nel silenzio del cimitero
tutto il mio dolore,
libero il mio cuore dal peso
dell'aasenza di te
anche se libero mai sarà
Ti bacio ritorno in una casa
non più nostra e tu riposa
qui trale tue amate colline
tra l'essenza del vino, dei funghi
ed il chiacchierio del fiume
che compagnia ti tiene ….
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Profilo Autore: cristina biga*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 24-01-2012

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Oh tu madre degli antichi tempi,
fosti sol donna,
timida e sincera ...
che sol di nascosto
poteva baciar il virgulto figlio
quando egli dormiva.
Con un tremolante sorriso gli accarezzavi il viso,
come avresti fatto con un angioletto,
per non destar i sogni
del biondo pargoletto.
Manifestar il tuo amor non t’era concesso,
dovevi forgiar un uomo forte
che un giorno della famiglia
prender in mano dovea la sorte.
Così eri costretta sia nel gioir che nel dolor
a conservar le lacrime tra le mani
per il tuo uomo che più ami.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Vogheremo oltre le nebbie e le paludi

saremo coltri e viti

orgasmi di stelle

luci ribelli, ombre e larici e onde

che corrono sotto il sole il giro completo della meridiana

Se vuoi potremo saltare la corda del passato

quella frusta perenne del fiato che si spegne e

faremo un salto insieme in apnea

nello stesso bacio, nel presente

dove i tuoi occhi mi cercano, mi trovano

luci ribaltate nelle stesse notti

cerchi e lembi di gironi in fuoco

granchi dalle chiome bionde, leoni  tra le fusa


torrenti quieti, mormoranti

amplessi di pelle

In fondo non saremo altro che l'amore che ci ha disegnati

forgiati

increspati sull'ombra delle sere molli

folli ed ebbri di sabbia,poco prima di scansare l'oblio.

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Profilo Autore: Antonia Vono*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 21-08-2013

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Attraverso le tue parole,
una dolce emozione
tocca il mio cuore.
Sei il sorriso contagioso
che ho sempre cercato.
La bellezza di una carezza
soffice e dolce sulla mia pelle.
Il fuoco di un tramonto
che esplode in infinita passione.
Un bellissimo traguardo d' amore
che solo due occhi sinceri
che si leggono nell' anima,
possono raggiungere.
Un pensiero infinito
che sfiora con delicatezza
i nostri attimi,
per farsi amare durante la notte
e farsi trovare durante il giorno,
con una nuova carezza,
un nuovo bacio,
una nuova emozione.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Se tu accostassi
l'orecchio alla notte
e mi parlassi
della sua musica
ammutolirebbe d'incanto
l'ora degli spettri

E il cuore mio
vestirà d'un tremito
nel buio del segreto
senza paura
per sentirsi ancora
e poi ancora tuo
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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