Ci sono distanze
che graffiano la pelle
s’infiltrano in ogni crepa
e la fanno sanguinare,
distanze mute
coricate di fianco
nello stesso letto
a congelare le ossa,
e poi ci son quelle distanze
legate da fili invisibili,
indissolubili,
così vicine che le senti,
e si sfiorano
come carezze leggere
di vento,
come il lago
che con le sue acque
lambisce i piedi della rupe
ma non arriva al cuore
fermando il battito

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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