Non mi spaventa la tristezza dei salici

o la pioggia che scende esile a marzo

lasciando scivolare giù verso gli occhi

e sul cuore addolorato miseri tormenti

 

non mi spaventa il sapore di salsedine

che sulla pelle sa di effimera incertezza

e fa piegare le ginocchia in preghiere

che mai saranno udite dall'astuta morte

 

mi spaventa la notte col suo nero cielo

che avvolge e distrugge tutti i pensieri

derubando le parole smarrite nel vento

e lacerando i petali alle rose sbocciate

 

mi spaventa il vuoto della solitudine

il gusto di un bacio che non sa d'amore

o serrare le palpebre e non sentire più

il tuo cuore che illumina la mia Poesia

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

paolo di cristofaro
+2 # paolo di cristofaro 30-12-2014 16:50
Profondissima!
nabrunindu
+2 # nabrunindu 31-12-2014 00:47
concordo con paolo, molto profonda e sentita. bravo!
Alberto Automa*
+1 # Alberto Automa* 31-12-2014 20:55
...come sempre il tuo stile vergato con una penna sensibile... ;-) grazie
Rebecca
+2 # Rebecca 31-12-2014 23:37
Bellissima poesia ed una bella lezione di stile.

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