Sapessi quanto tempo t’aspettavo,

solo e pensieroso in questo mondo silenzioso

fatto di vedute con lo sfondo corroso

senza che ciò m’avesse mai dal tuo pensiero allontanato.

 

Or che a me davanti tu sei giunta fiera

con la tua beltà, per la mia mente inebriante

felice son della vita, che mi regalò questa chimera

e se sol, fossi qui, per un istante

perduto, ritroverei il mio cammino.

 

Sapessi da quanto tempo te bramavo!

Ne’ sogni miei tu sempre m’apparivi

ma quando t’allontanavi e io, flebilmente, ti chiamavo,

voltandoti a me diretta, teneramente il cor m’aprivi.

 

Sei tu quel sogno che d’altro onde mi stregasti

come fata buona, m’innamorasti

e, portandomi teco teneramente nel tuo cor,

tu mi offristi la tua vita e io conobbi il vero amor!
 

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Profilo Autore: Maurizio Vecchi*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 31-12-2011

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