E se lascio nell’oscuro cassetto

le lacrime di acero, amare

ruvide come sabbia dell’Africa,

tu ne sfiori il sale

e ti adagi dove la ferita squarcia il sonno

 allenti la catena

che mi allaccia agli affanni

e vernici d’azzurro il soffio del mattino che mi spettina i capelli.

Sei il Vento inquieto che tormenta il mio sentire

ti insinui come un bacio imprevisto tra i miei sapori

mescoli le mie certezze e le trasformi in meraviglie.

 

A chi non crede all’amore, racconto che ha gli occhi color ghiaccio

quando all’alba il blu del cielo si spande come una macchia d’inchiostro-

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Profilo Autore: neveamarzo  

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Commenti  

Henry Lee
+2 # Henry Lee 31-01-2017 07:31
Un inedito fluire poetico, parole sussurrate che hanno fatto di me un lettore appassionato, complimenti! HL.
Grace D
+2 # Grace D 31-01-2017 16:55
Davvero molto belli questi versi nel loro splendido fluire. Complimenti, un saluto Grace

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