Estuario perso nel termine.

Avvolgerò i tuoi detriti,

sconvolgendoli con le mie acque irabonde.

Avrai foce nel mio io.

Sarò per te risciacquo di zucchero e sale.

Crogiolo di sapori,

nell'incrocio dei sensi.

Perdizione e rifugio.

Nella confluenza dei piaceri

annegherò le spume biancastre,

placandomi solo nelle maree

dominate dalla luna.

Risalirò le correnti e

nelle insenature dei tuoi tortuosi corsi

approderò,

lasciando che il tuo calore

bruci gli umidi legni

del mio vascello.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili*   Sostenitore del Club Poetico dal 12-10-2016

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