Uno scacco in verticale
uno in orizzontale
un matto per confondersi senza mai incontrarsi
gocce  blu trascinano sul fondo
il sigaro ha solo un denso fumo, l'abisso è un funambolo nudo nel cuore.
  Guarda la porta é chiusa
ma la chiave di violino suona la notte come fosse aperto ogni mistero
e ciò che rimane sotto l'abito di Marilyn ha la leggerezza della sua voce calda
  è colpa di Freud se le domande si cullano
negli occhi chiusi di una bambola venduta per caso all'ultimo sogno dell'astante senza corpo.

Ma io sono qui amore
sono scesa dalle galassie dei silenzi
lungo il lato del versante della collina che proseguiva nelle sue curve
lasciandomi a ridosso del canto delle cicale,

ho l'oro pungente dei tuoi baci lungo
il viaggio tra le carovane dell'est

Mi puoi scorgere qui nel lato solitario
del viale delle dimenticanze
se per caso perdi il biglietto
e scendi dalla parte opposta alle muse perdute nel mare
puoi risalire e trovarmi
nell' oblò cesellato di una luna di mezz'agosto
quando il cielo è indifeso
  mentre io ancora  allo specchio
in uno spicchio docile  m'immergo e bevo il  tuo riflesso

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Profilo Autore: Antonia Vono*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 21-08-2013

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