Mi vergogno ad ammetterlo,
d’accordo comincio a tremare
quando spengo la luce
e mi ritrovo pregare.
Non ho mai pensato che potesse
esistere qualcosa che non vedo,
eppure ti sto chiedendo di aiutarmi
Dio, se esisti, anche se non ci credo.
Forse non ho il diritto
di chiederti niente,
ma guarda in che condizioni è il mio 
cuore… ancora una volta sii paziente.
Una manciata di fotogrammi e l’eco lontana
della sua voce sono forse poco per amare
ma lei, la conosci bene
con i sentimenti non sa giocare.
Perciò dammi un pennello
perché io le disegni un sorriso,
la mano di Van Gogh affinché
un raggio di sole risplenda sul suo viso.
Ora che forse sta dormendo
sola con i suoi pensieri,
adesso che sono così triste e
i pensieri miei precipitano come vuoti,leggeri
mentre la sua immagine schiude ali
di farfalla dentro di me è una voce sola:
nella notte statica turbata dall’onomatopea delle
ciglia “Almeno in sogno vienimi vicino. Vola…”

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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