La tua voce è lo specchio del mio passato

è l’ingombrante figura che mi imprigiona da secoli

è la spasmodica angoscia

che mi accompagna nelle notti senza sonno

è l’oblio offuscato dalla tua ombra

è l’animale che si contorce

è l’uomo che vacilla

è la vita che si spegne dentro il tuo ventre

ormai troppo grasso per sopportarci entrambi.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Commenti  

Giò
+1 # Giò 15-05-2018 12:38
Metafore particolari per descrivere gioie e dolore di un amore. Piaciuta! Ciao...^.^
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 16-05-2018 18:48
Un amore che lascia un pò di amaro in bocca nella chiusa, bravo.

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