Che dire...

evviva te.

Te che sei stato in grado

di vivere senza me.

Evviva te,

che hai vissuto egregiamente

sordo,

e impassibile alla mia solitudine

e come fosse niente

te ne sei fregato accuratamente.

Evviva te,

che lentamente,

mi hai allontanata dal tuo mondo

che io ho sfiorato

come un piccolo insignificante aerolite,

lasciata a vivere fuori dal tuo creato.

Sono felice, perché sei il vincitore.

Felice per te che hai fatto di un sasso

il tuo cuore.

Ora che la mia orbita è lontana

e il volo è buio e solitario.

Io dico

evviva me.

Sola, se cosi io voglio,

viva per me soltanto

amante di me stessa totalmente

e dell'amore stesso immensamente.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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