Darò pace a questa poesia

e altri mille versi che non saranno mai scritti

solo per non sentirmi sconfitto

come quando chiudo la porta alle mie spalle la sera.

Nello sfintere di questo giorno

si allineano i sogni sopra il comodino

laddove anche le palpebre non ricordano i posti visitati

e resterò sospeso nel limbo asfissiante che separa il nulla da te.

Allucinazioni lampeggeranno come la luce dietro le tapparelle

e gli amici scomparsi per un attimo riavranno la vita tolta dai platani

nessun fiore sostituirà il bene

e con la linfa al posto del sangue distribuiremo respiri.

Silenzioso scipperò ad un vitello un filo d’erba

a piedi scalzi sentirò l’umidità avanzata dai luoghi comuni

sorridente coglierò il senso nei prati dimenticati dalle domande retoriche

mentre tu sorridente vivi accanto a me e tutto s’arresta.

Pace.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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