Sasso che resta pietra,

una recidiva che fa male,

dilaniante respiro diviso a metà,

cosa resta della mia maschera?

Feriscimi,

ma lascia intatto il mio pensiero di te,

fa che io sia le pareti della tua casa,

che tolga di mezzo ogni difetto di fabbricazione

e ripristini il ministero del decoro.

Laddove i raggi s’immolano,

pur lontano dal fulgore estivo,

il mio baricentro s’adagia stanco

ed i miei ricordi rimasti soli

sapranno riprodurre la sapidità delle tue labbra,

ingannando solo nell’intenzione

il mio desiderio d’esserti pelle.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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