Dove crescono le rose selvatiche

ti implorai d’amarmi,

ogni richiesta d’attenzione del mondo attorno

si confuse col fumo delle lancette ferme.

Dove crescono le rose selvatiche

l’arresa del giorno si fece violenta

ed i salici scesero con le loro chiome,

quasi a proteggerci.

Dove crescono le rose selvatiche

i tuoi occhi presero il colore di ogni cosa

perché in me tu eri ogni cosa,

te lo dissi col fiato preso in prestito dalla verità.

Dove crescono le rose selvatiche

il velluto che ricopriva i miei polpastrelli

rassicurò ogni millimetro della tua pelle

ed i tuoi capelli furono la cornice d’ogni esistenza.

Dove crescono le rose selvatiche,

Elisa Day restituì la vita sotto il peso d’un sasso,

proprio dove incisi ogni lettera del tuo nome

sotto un velo di rugiada color passione.

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Profilo Autore: Henry Lee  

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Commenti  

Aurelio Zucchi
# Aurelio Zucchi 09-05-2019 17:01
Bellissima poesia d'amore, la penna non ha date di scadenza.
Ciao!
Aurelio
Aurelio Zucchi
# Aurelio Zucchi 09-05-2019 17:02
La "buona" penna, naturalmente.
Henry Lee
# Henry Lee 10-05-2019 07:28
Grazie di cuore amico mio. HL.
sasha
# sasha 10-05-2019 13:57
Nell'Europa medievale viveva una giovane donna, Elisa Day, la cui bellezza era paragonata a quella di una rosa selvatica che cresce lungo un fiume, rossa come il sangue. Un giorno, un giovane uomo arrivò nella sua città e si innamorò di lei al primo sguardo. Si incontrarono per tre volte: il primo giorno lui andò a trovarla a casa; il secondo le portò una sola rosa rossa e le chiese di incontrarlo di nuovo dove crescevano le rose selvatiche. Il terzo giorno la portò al fiume, dove la uccise. Si dice che l'orrendo uomo abbia aspettato che Elisa fosse di spalle, per poi prendere in pugno una pietra, sussurrando "tutta la bellezza deve morire", e con un colpo secco, ucciderla. Le mise una rosa tra i denti e spinse il suo corpo senza vita nel fiume. Alcune persone dichiararono di aver visto il suo fantasma vagare la riva del fiume, il sangue che correva lungo il lato della testa, una sola rosa in mano.
Henry Lee
# Henry Lee 10-05-2019 14:46
Una "murder ballad" che mi emoziona sempre, grazie Sasha. HL.
Simone
# Simone 11-05-2019 04:15
Questa è poesia che non chiede il permesso..letta e riletta credo che sia la voce che unisce l'amore terreno con qualche sentiero che si invola al di là anche di se .... straordinaria e complimenti
Ibla
# Ibla 12-05-2019 12:08
Che emozione! La tua poesia e la storia che ha narrato Sasha.
Complimenti vivissimi.
Un saluto da Ibla.
Ugo Mastrogiovanni*
# Ugo Mastrogiovanni* 13-05-2019 00:03
Versi giovani, avvincenti, che solo l'arte di chi schive sa farne bella poesia.
Davide Bergamin
# Davide Bergamin 13-05-2019 01:00
Colpitissimo dal testo e dalla spiegazione di Sasha... Grazie.... *****

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