Se tu sapessi di quel temporale 

che ha lasciato le sue  lacrime ai vetri 

e del  mio fiato incollato a guardare 

distratta il luccichio dell'asfalto.

 

Se tu  sentissi l'eco  appena sussurrato alle montagne 

oltre quell'aria fredda che cambia in cobalto  le tonalità del  cielo  

oltre le nuvole che  confortano  e rubano  il vento 

 c'è la tua  carezza  Mamma che mi torna calore. 

 

La ricevo come un solco  riceve la terra 

germoglia e si nasconde  al sole  

 dimora  e si  nutre del  tempo   

cela lo sguardo alle stagioni 

e  in un sorso di rugiada  nasce e

 si lascia   amare. 

 

Ed io ho piccole mani cave 

a raccoglierti.  




1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 733 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.