Che meraviglia la sensazione

che dà l’aria sulla faccia…

chiudendo gli occhi riesco a sentire

la leggerezza di un palloncino, calco

col piede la pula e allargo le braccia.

Ripenso a stanotte, e alla paura del buio

che mi è rimasta finchè con te per mano

non ci abbiamo fatto l’amore dentro.

E penso ai tetti di tegole, al mare

quand’è mattino, ai campi di grano

maturo… gli unici confidenti del sole

sulle tue mani di riso tra i fasci di spighe.

Rientrando i miei sensi si rotoleranno tra

quelle mani bianche di farina sulla madia,

e ricomincerò a baciarti sulle falsarighe

delle labbra della notte scorsa sulla pelle.

E dopo l’amore mi piacerai più di prima.

Il sole tra i covoni ti accarezzerà i capelli e mentre

geloso ti sfioro, tornerà tra i tetti sul mare a rivelar

di aver preso il caffè insieme a due anime in rima.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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