Potrei dirti quanto sei bella

con quei fianchi scoperti e le spalle al muro,

quando aspetti di essere amata.

E’che prediligo quel momento prima dell’alba

perché non mi dà ragione, e fra le ciocche dei

miei pensieri ti fermi a giocare… arricci il naso

e muovi le dita con la malinconia di una fata.

E’ sul far del giorno, che è di chi non sa morire,

che mi hai afferrato i gomiti come a dirmi che

quando l’universo è disposto a farsi guardare

lascia in dote tante domande e nient’altro

che solo una persona come risposta a tutte,

ed io sto come su un’ altalena, a cercare la forza

nelle gambe per spingermi sempre più in alto.

Metti un po’ di incoscienza ora, quel vestitino

bianco e scendi… c’è un cielo che sembra

primavera, e l’aria autunnale

che vuole accarezzarti le gambe.

Ti prenderò per mano e… “…sarò io stessa

a portarmela sui fianchi, tu prendimi.

Alla vita penso io… quando fuori c’è il temporale”.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 30-10-2019 20:49
Poesia molto bella e romantica, complimenti.

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