Quando m'impregno il fegato della tua essenza
caricandoti quei fianchi di peonia
scoprendo le mie palpebre cadenti
c'è un attimo, un istante in cui è come se mi arrendessi
se accettassi perdutamente il ricatto dei tuoi zigomi
arrossati

non è nel tuo sguardo che depongo le armi
ma nel tuo sontuoso odorare
e venire come di mare

perdo allora me stesso, la miseria che mi contraddistingue
ti defloro all'infinito
tu
e la tua acqua lattea
nella quale naufragare

divoro
e ti appartengo.

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Profilo Autore: Riccio maschile Carmine  

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Commenti  

Simone
+1 # Simone 05-11-2019 14:46
III.....IV .... V ....
Morgana
+1 # Morgana 05-11-2019 16:39
Super sensuale.....
Davide Bergamin
+1 # Davide Bergamin 05-11-2019 18:27
Quasi come Baudelaire... Piaciuta veramente! *****
Simone
+1 # Simone 06-11-2019 07:01
Manca la fine tragica poi sarai il più beato tra i dannati... Baudelaire o qualsiasi altro..poco importa ...Riccio
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 09-11-2019 17:15
Non è il mio genere...
Riccio maschile Carmine
# Riccio maschile Carmine 09-11-2019 21:19
Qual è il tuo genere? ????????

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