Premessa:

“nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma
e dunque cosa creano gli artisti? Se l’ universo soddisfa le sue leggi 
cos’è allora il nulla dei filosofi? ”

Il firmamento sa di sangue stamattina, qualcosa smuove le statistiche di Vega
titoli e conti si rincorrono, il nuovo governo 
riscalda acqua bollente, dinnanzi a un direttore di banca
i re diventano giullari

il collasso non era previsto
così anche a leggerla di domenica
la cronaca appare nel suo ritorno di musica e parole inverse
nessuna garanzia di raccolto vuol dire che fallirà lo sforzo
di scommettere su maggio
confidare nelle gemme un assurdo che varrà
l’essiccarsi dei piccioli

Da dove sgorga la creazione?
L’energia ha quanti di denaro
denso come protoni al centro del Sole
lo sapevi?
Visione di tronchi sfatti
e per l’alba banconote nei nidi
parità di spiccioli e pigolio

L’inesorabile è davanti a noi 
ma il senso letterario
può leggere nelle cadute 
dalle impalcature?

Restano carni flagellate 
Uncini rossi nella Via Lattea
su Cristo nessun editoriale
neanche una citazione quando
cola acciaio sugli operai

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Profilo Autore: fintipa2  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 14-07-2018 22:41
Da una riflessione sul senso dell'universo alle irrisolte domande dell'origine di tutte le cose, dalle discipline letterarie alla fisica nucleare, per terminare con riferimenti al disagio sociale e alla sempre attuale e mai estinta denuncia degli "omicidi bianchi". Come di consueto una poesia dal vasto eclettismo culturale e dal profondo taglio contenutistico. ..
Aita Carla
+1 # Aita Carla 15-07-2018 00:27
Mi ricordi un amico autore: vediamo se indovini ;-)
Essere originali nella ricerca di vocaboli da inserire nei versi...e come lo sai fare bene Franco!

Ciao caro



Carla
Aita Carla
+1 # Aita Carla 15-07-2018 00:29
Ah, sulla particolaritá del titolo avrei un'intuizione.. .
Alessio
+2 # Alessio 15-07-2018 01:43
Tocchi migliaia di temi in relativamente pochi versi, davvero molto accattivante e piena di immagini interessanti da interpretare. Alcune espressioni mi sono davvero piaciute, complimenti!
numerouno
+1 # numerouno 15-07-2018 06:59
Tante parole per non dire nulla. Blasfemia dentro un vuoto cosmico.
fintipa2
+2 # fintipa2 15-07-2018 08:13
tanto per dirle uno, ma penso che non servirà a niente, sa cos'è VEGA?
In questa opera parlo di infortuni sul lavoro, di morti bianche, di poveri cristi ignorati da tutti,
e le parole sono misurate e giuste come le metafore, una ad una come è nel mio stile e come sono solito fare quando scrivo
qualunque cosa anche per commentare le opere altrui che mai sono giudizi affrettati e privi di analisi del testo.
si informi prima di sparare a vanvera parole senza senso e fuori luogo in un contesto come questo dove l'attenzione alle parole
e la cura in quello che si scrive devono essere al massimo grado, pena il degrado nei rapporti tra le persone.
Per quanto riguarda il resto che dice, tralascio semplicemente perchè constato che lei non ha capito niente
e dunque non le devo nessuna spiegazione. la prossima volta che vorrà avvicinarsi ad un mio testo, ma ne dubito,
tenti di leggere e non di giudicare in base a quelle che sono le sue errate convinzioni.
Se poi vorrà capire cambi il tono e l'arroganza di chi pensa di aver capito e di poter giudicare in base a ciò che vede scritto nei propri paraocchi. cordiali saluti
numerouno
+1 # numerouno 20-07-2018 18:16
Se le mie parole fossero state senza senso, non ti avrebbero dato fastidio. Mi scuso per il modo e me ne rammarico, anche perché sono in linea con le problematiche trattate, e non da oggi. Puoi sincerarti, se dai uno sguardo alla mia modesta produzione. La cosa che mi ha dato fastidio del testo è questo volere introdurre, a mio modo di vedere, il nome di Cristo senza alcun motivo; questa forzatura mi ha urtato.
Me ne scuso.
fintipa2
+2 # fintipa2 21-07-2018 08:36
"Se le mie parole fossero state senza senso, non ti avrebbero dato fastidio. mi scuso per il modo..."

No. Non è che lei abbia spazi di manovra su questa questione.
Ciò che mi ha sconcertato e dato enormemente fastidio non è quello che crede e che è virgolettato sopra,
ma è stata la perentorietà del suo giudizio nei riguardi del mio testo,
in un ambito dove ha senso solo l’ interpretazione che com’è noto può essere anche completamente sbagliata. Se avesse posto una domanda e chiesto chiarimenti, le avrei esaurientemente risposto ma come ha fatto nel primo commento fuori luogo si ripete anche adesso rimanendo sostanzialmente in un’ambiguità di fondo. Nel mio modo di pensare ed essere se una persona chiede scusa vuol dire che sta riconoscendo il proprio errore senza “se” e senza “ma”.
Senza questa chiarezza non c’è alcun seguito a quanto sopra.
numerouno
+1 # numerouno 21-07-2018 13:59
Sulle tematiche della tua poesia ho partecipato a lotte sindacali; questo per ribadirti quanto sia in sintonia con esse. Punto. Ho trovato forzato il mescolare aspetti di spiritualità con tuoi pensieri espressi legittimamente.
Se poi non vuoi accettare le scuse, amen.
Sopravvivremo entrambi. E comunque potrai anche non dare seguito a "quanto sopra", ma non potrai impedirmi di continuare a leggerti e, s'è il caso, a criticarti in contumacia.
fintipa2
+1 # fintipa2 21-07-2018 20:12
Probabilmente alla base c’è un diversissimo modo di vedere la poesia e di riflesso la vita.
Per me distinguere l’ambito spirituale da quello sociale è semplicemente un’assurdità.
A mio modo di vedere in poesia non ci sono limiti prestabiliti trattandosi di linguaggio metaforico che può attingere da qualsiasi parte, anche quello scientifico talvolta, per esprimere il pensiero poetico.
D’altro canto ci si dovrebbe scandalizzare di Gesù per l’uso che fa di esempi presi dalla vita sociale al fine di esprimere delle verità teologiche come per esempio nella parabola dei talenti o in quella del figliol prodigo e persino in quella dei vignaioli perfidi?
A parte qualche fariseo io credo di no e dunque, signor “numerouno” perché si scandalizza lei se metto il nome di Cristo a rappresentare chi muore investito da una colata di acciaio, sacrificato ad una logica di profitto imperante nel mondo moderno e agli antipodi di quel Regno di Dio in cui sicuramente lei crede?
Adesso però davvero basta. Per me l’incidente è chiuso. Passiamo oltre.
p.s.
Sia ben chiaro che il sottoscritto è sempre disponibile ad affrontare amichevolmente qualsiasi discussione, tranne con chi non vuol saperne o parte da pregiudizi e presupposti immodificabili.
ciao
numerouno
+1 # numerouno 21-07-2018 20:34
Nella diversità, perché se ne capitalizzi il potenziale è importante tornare al rispetto.
Grazie e buona poesia.
Comunque mi chiamo Salvatore!
Aita Carla
+1 # Aita Carla 17-07-2018 00:26
Il tuo commento non riflette l'autorevolezza che ti sei dato col nick.
Osservare, prestare attenzione sono essenziali in tutta la vecchiae cara vita per ogni occasione, così come la vecchia e cara educazione che non passa mai di moda.
E beh...
numerouno
+1 # numerouno 20-07-2018 18:20
Gentile autrice, non mi sono dato nessuna autorevolezza; il nick è molto casuale e non riflette alcunché. Meno male che c'è lei a dare lezioni di educazione. Il sarcasmo, cara signora, non è nelle sue corde, come il controllo delle cose che scrive e di come le scrive. A rileggerla con piacere.
Aita Carla
+1 # Aita Carla 21-07-2018 16:26
Io, perlomeno, sono sarcasticamente educata e gli errori del mio commento erano dovuti alla fretta e all'uso del tablet. Signor numero uno...anche a Lei il sarcasmo don dona. A rileggerla presto...ma anche no. Distinti saluti
numerouno
+1 # numerouno 21-07-2018 17:43
Signora, lei è una brava poetessa, al contrario di me che son qui in tutta umiltà, scrive delle belle composizioni; alcune le capisco, altre no, ma la rispetto.
Vorrei ricondurre tutto nel giusto alveo, mi prendo le colpe e cerco di scusarmi. Poi, siccome non vado dietro a consensi, ma cerco di cimentarmi in una cosa che mi piace, voglio scusarmi e chiudere tutto in maniera civile.
Lei potrà anche non leggermi più, e forse non perderà un granchè, ma io continuerò a leggerla.
Lasciamo perdere il nick; l'ho sempre usato come password e m'è venuto bene utilizzarlo; non mi atteggio e non m'insuperbisco per quello che scrivo.
Ricambio i distinti saluti.
Ah, il mio nome è Salvatore.
Aita Carla
+1 # Aita Carla 24-07-2018 15:35
Piacere, Salvatore.
A presto, allora.

Salve
Frida
+2 # Frida 16-07-2018 21:45
Molto nelle mie corde questa premessa che introduce un tema estremamente doloroso quanto attuale. Le parole sono attente e calibrate, taglienti e metaforiche e quel titolo poi, rimanda alla nullità del lavoro operaio, alla banalità dei titoli dei giornali, alla indifferenza riguardo certune argomentazioni che continuano a rimanere nell'ombra.
Grazie. Sempre.
Un saluto.
Simone
+2 # Simone 17-07-2018 05:47
Credo nelle persone che sanno anche solo sfiorare e sfidare ..trovo impeccabile questa poesia nei suoi significati ..e poi l'Inquisizione si è trasformata oggi nei giudizi... spesso assente mi trovo di fronte a questo tuo scritto ...tacciato di eresia e per questo ancor di più non mi sento di rimanere in silenzio...i miei saluti ...senza riferimenti ad altro .. questo è il coraggio di dire che non passa inosservato..
Con lo sguardo alle stelle vivendo il presente.. saluti e il mio apprezzamento sincero
Henry Lee
+2 # Henry Lee 17-07-2018 08:19
A me piace particolarmente perchè si tocca l'argomento delle morti sul lavoro e tu l'hai fatto con grande delicatezza e potenza al tempo stesso, poi ognuno può avere le sue idee ma credo che "numerouno" abbia frainteso molti versi oppure li abbia letti con estrema superficialità. Questa poesia, che tocca molti temi con sapienza ed intelletto, somiglia molto ad una riflessione in prosa. Fintipa, stai dando molto a questo sito in termini di cpacità letteraria e ti ringrazio, come ti ringrazio di questa emozione. HL.
fintipa2
+2 # fintipa2 17-07-2018 23:57
grazie a tutti\e. ciao

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