Settembre torna alfine ed io con lui
rinasco in questo mese di passaggio
tra spiccioli d’estate e dolce autunno.

Mentre il fico dall’albero ben pende
l’aria si fa più fresca a mane e sera
e la notte i minuti al dì contende.

Chissà se i bei pastori di D’Annunzio
ancor volgon le greggi verso il mare
seguendo il segno del tratturo antico.

Ma il tempo ha fretta, tempo non concede:
si anticipan le scuole e la vendemmia
ch’eran l’antonomasia dell’Ottobre.

Rimangono i ricordi, questo è certo,
quella smania di crescere, esser grande,
di camminare con le proprie gambe.

Venti di pioggia, brezza in riva al mare,
giorni di noia, giorni d’avventura,
l’amore vero trovato in questo mese.


Oggi mi guardo attorno e trovo bello
questo dolce sereno scollinare
che veloce mi porta verso sera.

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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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