Non parlarmi della solitudine
se mi vedi assorto, attorcigliato
come il tronco di un ulivo secolare
quando è pronto al bacio del tramonto.

Come lui, aspetto il buon raccolto
tra i colori delle genti laboriose,
tra i sussurri e gli schiamazzi antichi
mentre intorno l’aria mossa si fa nuova.

Non parlarmi della solitudine
quando invece in mille mi fraziono
con l’aiuto dell’amica fantasia
nel clamore del virar del cielo.

Altro che solitudine!

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 210 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Giò
+1 # Giò 17-10-2018 20:06
Piacere puro delle cose!
E' ciò che rimandano le righe di questi versi. Ciao...^.^
Ibla
+1 # Ibla 17-10-2018 22:02
Col tuo rientro ti sei completamente rinnovato.
Mi sono piaciute moltissimo le tue nuove poesie.
Scusami se non ti ho commentato come facevo una volta
Ma sto facendo parecchia fatica a rientrare.
Sappi che ti apprezzo sempre, come e più di prima.
Un saluto da Ibla.
*****
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 23-10-2018 20:11
Confesso che mi emoziona moltissimo leggere i tuoi versi, grazie per queste emozioni.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.