Avrai l'amore delle mie ossa rotte da fatiche d'odio

-che nulla guardano negli occhi-

e nel silenzio di versi trasudanti spocchia e tedio

cancellerò per te i miei ultimi -inutili- scarabocchi.

Un giorno nuovo prova a stendermi, sono crollato mille volte,

allora provo io e resto in piedi per spiegarti quanto sia bello non cadere,

per quei rari risvegli dove ti guardo ancora sotto le coperte

e quel scapparti via dal broncio un "che giorno è?" non si può perdere.

Sono i ricami pregiati del tuo viso

a gettare colori accesi su tutto il mio tutto

e in questo mondo stretto, aspro e grigio,

il tuo profumo è un tatuaggio di dolcezza che riscaldo sul mio petto.

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Profilo Autore: Davide Bergamin  

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