Una gru
che si è eretta sopra gli uomini
si affaccia dall'angolo del polo.
Dimmelo ora se sia solarità o timidezza.
Spia i salici rassegnati.
E spia il canto sdentato del muratore.
E la malinconia di pietre
che si gramolano nel tempo imperfetto.
Le nubi rigonfie son gatti che si strusciano.
Una, due, tre fusa infrante di interruzioni
ed uno schiocco di dita minuscole:
E' giorno, non dormire ancora.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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